Il Corpo bandistico

La Banda Musicale del Comune di Dolcè in azione.

corpo

Una delle nostre immagini più care; la prima uscita, nel 1999, ai ‘’Tessari’’ tra il verde della Valdadige.

Breve storia delle bande musicali di Peri e Dolce'
Il debutto della banda musicale di Peri, "composta di trenta baldi giovanotti", avvenne a Brentino il 23 luglio 1894: il complesso, istruito in soli tre mesi grazie all' "abnegazione" e alla "pazienza" del maestro Felice Resini, si esibì in "bellissime suonate", rallegrando sino a tarda ora la festa della Società Forza e coraggio. In seguito, e per quasi dieci anni, la banda sarà presente nei momenti più significativi della vita della comunità, lieti e luttuosi, solenni e spensierati, guidata via via dal maestro comunale Felice Resini (1896-97), da Eugenio Veglianti (1897-98), dal giovane Beppi Pasquetto (1898-1903). Le cronache dei giornali ricordano in particolare le belle feste di carnevale, in stile esotico, del 1897 (corse di "bipedi", palio e cuccagna, maschere sul "carro della musoneria", e il ricavato pro Società Filarmonica) e del 1898, in cui i suonatori, che indossavano un cappello alla "rococò", diedero vita a un "festival" di musiche originali e di balli popolari in un locale provvisorio ornato a mo' di pagoda.
Di rilievo anche gli interventi della banda al venticinquesimo di sacerdozio di don Giuseppe Dall'Ora (primo aprile 1897), ai funerali di Don Antonio Bovio, parroco e vicario foraneo di Brentino (gennaio del 1898), all'ingresso di don Luigi Bianchi (23 agosto 1903), per il quale i cantori del paese eseguirono una messa di Charles Gounod. Dopo il 1904 ci fu una profonda crisi, che portò allo scioglimento del sodalizio, il quale tuttavia, grazie all'iniziativa "di alcuni amanti della musica", rinacque il 10 maggio 1914 guidato dal maestro Bacia: ma ormai la guerra era alle porte. Negli anni Venti, infine, ebbe vita non insignificante la fanfara del Circolo Cattolico Giovanile di Peri, chiamata a suonare anche nelle località della Valdadige e della Valpolicella per gli ingressi di parroci o per le benedizioni di vessilli.
La storia di molte bande filarmoniche di paese è stata spesso contrassegnata dalla grande passione dei loro maestri, autentici trascinatori, definiti non senza ragione una sorta di "medico condotto" della musica. E' questo il caso di Gaetano Orlandi (1902-1988). Personaggio dagli svariati interessi (falegname, fotografo, commerciante, animatore della filodrammatica, consigliere comunale, cronista de "L'Arena" di Verona), "Tano" imparò la musica nell'Istituto Missioni Comboniane veronese, frequentato in qualità di fratello laico tra il 1914 e il 1919. Ritornato dal servizio di leva, fondò nel 1922 la Piccola banda musicale di Dolcè, un gruppo di venti-trenta musicisti da lui diretti fino al 1962.
Tutto ciò è stato di recente rievocato a commento di una bella quanto rara rassegna fotografica che documenta, non senza legittima nostalgia, la vita quarantennale del sodalizio musicale.


(Tratto dal Volume "Dolcè e il suo territorio")