13-07-2010 Bilancio più che positivo per l’Avis Valdadige nel primo semestre 2010. Caratterizzato da diversi eventi legati ad un percorso associativo all’insegna della promozione del dono del sangue e della costante presenza sul territorio. Iniziata l’annata con l’assemblea annuale, si è proseguito con la festa sociale svoltasi a Preabocco per la prima volta nei 35 anni di attività, dove sono stati premiati 26 nuovi donatori dell’anno 2009, per giungere al mese di maggio, dove i membri del consiglio direttivo hanno organizzato un punto di ristoro a Brentino Belluno per rifocillare i partecipanti alla 1^ camminata della solidarietà, partita da Verona e arrivata al Santuario della Madonna della Corona. Recentemente si è svolta la prima gita sociale, con destinazione Tirano—St. Moritz, dove i quasi 100 partecipanti hanno potuto apprezzare la spettacolarità di quei posti, viaggiando a bordo del Trenino rosso del Bernina. Sempre lo stesso giorno il vicepresidente della sezione, Renato Beghini, ha presenziato con il labaro alla manifestazione nazionale in onore degli insigniti di onorificenze cavalleresche svoltasi a Soave. Non solo. Al donatore Luigi Dall’Ora è stato consegnato il diploma di benemerenza, per l’alto numero di donazioni di sangue effettuate.
Domenica 4 luglio, l’associazione ha presenziato a Dolcè con il gazebo alla tradizionale corsa campestre “Tra la natura della Valdadige”, giunta alla sua 26° edizione. Nel pomeriggio poi, la sezione ha partecipato anche allo svolgimento della corsa ciclistica “Vini Doc Valdadige — Terra dei Forti” svoltasi a Rivalta.“La nostra Associazione” spiega il Presidente Dogo, “cerca di essere presente in modo costante nel territorio, per dimostrare ai nostri associati e non, attraverso l’organizzazione di questi eventi, che l’attività di volontariato che svolgono è importante e sentita tra la gente. Siamo arrivati a quota 185 donatori attivi e a 23 donazioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dati lusinghieri che ci gratificano dell’impegno e della perseveranza profusi”.